martedì 22 gennaio 2008

Paura e Tristezza

Paura: cade il governo Prodi. Se non cade, continuiamo così? Se cade, chi sale? Chi devo votare?

Tristezza: Tornatore non ce l'ha fatta. Nessun film Italiano concorre per l'Oscar 2008.

Breve ma intenso, questo post.

martedì 15 gennaio 2008

Monnezza e intolleranza

Sono settimane ormai che l’emergenza rifiuti sta corrompendo il “PO PO PO PO PO PO POOOOO” dei mondiali. L’unità d’Italia è seriamente compromessa. Io sono sarda, lui milanese, e quello è napoletano.

Io dico: potrà anche essere così, ma.... “questo è il governo”, non l’ho sentito dire a nessuno ancora. Forse guardo poco la televisione. Ma leggo bene i messaggi sui contatti di msn, e ho letto certe idiozie sui bollettini di myspace... Dall’altra parte mio padre che dice: in televisione stanno dicendo tante di quelle cavolate! E lui di rifiuti ne sa abbastanza. Ci lavora.

Io sono sarda, quello è napoletano. Io vivo a Colleferro, e i rifiuti stanno arrivando anche da me. Da me, che sono tre settimane che cerco di far sgomberare i rifiuti ingombranti di casa, ci riesco a fatica, perché “più di quattro pezzi non si prendono”. E ci sto riuscendo dopo moooolte telefonate.

Io vivo a Colleferro, e faccio la raccolta differenziata. Da una parte l’umido, che butto nella mia compostiera in giardino, dall’altra vetro e plastica, che poi smisto ai cassonetti, in un’altra busta metto il generico. Non ho ancora abbastanza spazio in cucina per un contenitore per la carta.

Che brava ragazza, vero?

Ma tanto, mi hanno detto fonti sicure, quando passa il camion della spazzatura, viene messo tutto insieme.

Fatica sprecata?

No, perché forse un giorno potrei vivere in un paese civile, dove la raccolta differenziata viene praticata in maniera coerente e quindi sarò già allenata a fare tutto questo tran - tran per sparecchiare la tavola. E spero che quel paese sia l’Italia magari, non la Germania.

Io sono sarda, vivo a Colleferro, e non voglio i rifiuti di un napoletano. Mi sembra giusto, no?

Mi sembra giusto lasciare nell’immondezza una regione che i pregiudizi bollano come patria della delinquenza. Cosa vuol dire questo, che non devo sposare un siciliano perché è mafioso? O che la gente non deve venire in vacanza in Sardegna perché lì sono tutti sequestratori?

L’intolleranza.

Facciamoci sentire, non dicendo “quei rifiuti sono napoletani” ma dicendo che non è giusto che il governo risolva i problemi facendo diventare i rifiuti una patata bollente da scaricare al prossimo...facciamoci sentire chiedendo ONESTA’ in ogni regione. Pretendendo di fare anche del sud una terra pulita, non trascurata. E’ inutile girare un posto al sole a Napoli e poi far vivere nello schifo la gente. Schifo che altro non è che un riflesso della camorra. Stanno lasciando la gente IN MEZZO ALLA CAMORRA. Altro che un posto al sole.

Io sono sarda, quello è napoletano. E mi unisco alla sua protesta. Per dire che TUTTA l’Italia ha problemi con i rifiuti. Che tutta l’Italia avrebbe bisogno di guardare veramente all’Europa...

Ma ci vorrà ancora molto tempo. Finché non smetteremo di dire: io sono sarda, quello è napoletano...l’Italia non potrà guardare all’Europa come una vera Nazione.

sabato 12 gennaio 2008

Magia Musicale

Non tutti credono nella magia. Io sono una di quelle persone che ci crede. E sono circondata, più o meno volontariamente, da persone che ci credono. Questo rende la mia vita veramente bellissima ed emozionante. Credo nella magia, nelle fate, nelle streghe e...nei booghilli. (Un giorno vi spiegherò.)

E posso affermare senza dubbio di avere dei punti fermi nella mia vita: la magia e la musica.

Del resto...come è nata la musica? Dal desiderio dell’uomo, secondo me, di imitare, usando il suo corpo e/o oggetti quotidiani, i suoni della natura, e comunicare con essa. Sì, per me la magia è innanzitutto comunicare con la natura...con quell’immenso essere divino che è la natura. E di cui noi facciamo parte. Quindi, dopo una serie di esperienze, farneticazioni, meditazioni, deliri, viaggi mentali e chiacchierate notturne con varie personalità importanti della mia vita, sono arrivata alla conclusione che la magia e la musica sono strettamente legate l’una all’altra. Anzi...forse sono proprio la stessa cosa, chissà.

Dove voglio arrivare? Semplice. La musica è una formula magica. Niente di nuovo, probabilmente, per tanti esoteristi molto più esperti di me. Ma ora sento di aver veramente grokkato questo concetto. (vedi “grokkare” http://it.wikipedia.org/wiki/Grok)

Credo che tutti sappiano quanto sia importante la parola nella magia. La parola, pronunciata o semplicemente PENSATA CON INSISTENZA, esprime la volontà, il pensiero di un essere umano.

E la parola, in fondo, è musica.

Senza parola, non c’è incantesimo. Senza volontà, non c’è incantesimo. Senza musica...idem. Sillogismi...

E ora mi chiedo: ascoltare una canzone, pronunciarne le parole, cantarne il fraseggio...cosa scatena ogni volta? Quel brivido che mi corre lungo la schiena durante certi pezzi...che cos’è, se non energia magica? Avete mai ascoltato con attenzione il Bolero di Ravel? Più volte ho creduto che concretamente, se così si può dire, lo spirito dell’autore stesso fosse dentro quel pezzo...lo sentivo sprigionarsi, bellissimo e immortale.

Questa è una cosa seria.

Ci ho pensato veramente a fondo solo oggi.

E solo oggi ho pensato a tutte quelle parole che urlo dentro e fuori di me, quando ascolto una canzone. Anche canzoni fatte di parole che non capisco! Oggi ascoltavo i NINE INCH NAILS...testi pesantucci...e mi sono detta: capperi, che cosa sto urlando con forza, dentro la mia mente, fuori dal mio corpo, verso il cielo? Frasi come:

head like a hole
black as your soul
i'd rather die
than give you control

sono frasi importanti. E questo è solo un esempio; ce ne sono tanti, nella musica che ascolto ogni giorno.

La musica non è semplicemente musica.

La conclusione: mi sento in dovere di imparare l’inglese ancora di più adesso. Per sapere che cavolo dico quando lancio la mia energia musicale.

Per capire dove sto mandando la mia energia quando ballo, immersa nel sudore dentro una discoteca che apparentemente è così lontana dalla natura. In realtà è terribilmente vicina all’animo umano odierno...perché ne è l’espressione.

Consapevolezza, consapevolezza.

Più consapevolezza, più forza, più armonia.

Migliore magia?

PS: ringrazio gli Dei di avermi fatto nascere alle soglie del XXI secolo...altrimenti a quest’ora mi avrebbero bella che bruciata sul rogo!